Analisi a fatica mediante FEA
Introduzione alla analisi a fatica mediante analisi agli elementi finiti- FEA
La fatica è il complesso dei fenomeni per cui un elemento strutturale, soggetto a sollecitazioni cicliche, mostra una resistenza inferiore a quella rilevata nelle prove con sollecitazioni statiche. E’ generalmente considerata la tipologia più comune di rottura in una struttura. Avvienein seguito all’applicazione ciclica di tensioni, anche di entità inferiore alla resistenza statica del materiale. La sua analisi è iniziata a metà dell’800 in seguito agli studi sulle rotture di assi ferroviari e continua a tutt’oggi. Un carico ciclico applicato alla struttura determinerà tensioni a loro volta cicliche. Ad esempio, su un asse ferroviario si osserva un inversione delle tensioni ogni giro.
L’inizio della cricca può aver luogo in una posizione dove sia presente un difetto microscopico, un vuoto nel materiale, una variazione geometrica o può essere indotta da lavorazioni meccaniche o altre cause ambientali (ossidazione, cavitazione ecc). Nei metodi più diffusi di analisi a fatica — quelli basati sulla nucleazione della cricca — non si introduce una cricca nel modello agli elementi finiti. Si determinano invece le condizioni per le quali una cricca possa partire in base allo stato tensionale, ai fattori ambientali ed i carichi. Inoltre non si eseguono simulazioni sul come si evolva la cricca.
Mediante l’analisi agli elementi finiti si è in grado di determinare in quali regioni si verificano le condizioni di maggior stress e vengono registrati i picchi di tensione minima e massima.
